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2010: l’anno della scomparsa degli instant messenger

Il 2010 sarà ricordato come l’anno dell’iPad, più in generale della rivoluzione dei tablet PC, e dello storico sorpasso, in borsa, di Apple nei confronti di Microsoft.

Sarà sicuramente ricordato per l’avvento di Windows 7, non tanto per l’evento in se, quanto per la definitiva ammissione, da parte di Microsoft, del flop di Windows Vista.

Potrebbe però, rimanere negli annali anche come il momento in cui, dopo oltre un decennio, i così detti IM (Instant Messenger: Windows Live Messenger, ICQ, Yahoo Messenger!, AOL Instant Messenfer, etc…) furono inesorabilmente abbandonati, dal grande pubblico, per i più evoluti social network.

Twitter ha veramente ucciso MSN & Co? Forse è ancora troppo presto per dirlo ma, sicuramente, insieme a Facebook e altri social network, ha pesantemente inciso sulla decisa riduzione del traffico generato dagli IM negli ultimi anni.

Sembra, infatti, che, tale traffico, sia passato dal 13% del traffico internet totale del 2007 ad un più contenuto 5%.

Le ragioni di questa tendenza sono molteplici. Una delle principali è sicuramente l’incompatibilità tra i vari prodotti di messaggistica istantanea; la diffusione incontenibile dei telefoni cellulari prima e l’avvento di Skype dopo, sono sicuramente concause di indubbio peso.

Il mio primo giorno su Twitter…

..o meglio, i primi dieci minuti:

Twitter is over capacity.

EuroDNS…che disastro!

I sistemi che ospitano servizi a pagamento non dovrebbero mai smettere di funzionare..ma qualche volta accade l’inimmaginabile e qualcosa si rompe.

Per molti (soprattutto per le aziende che basano il proprio business, la propria sopravvivenza su questi servizi) inizia il dramma.

Alcuni anni fa ci saremmo sorpresi se il sito istituzionale del nostro service provider preferito o il forum di supporto dello stesso, avesse omesso di segnalare un malfunzionamento dei servizi offerti. Poi sono arrivati i blog e, ultimamente, social network (facebook) e micro blogging (twitter). Possibile che per sapere che c’è un problema (ma naturalmente nn quale!) sia ancora necessario chiamare un numero di telefono che poi, risponde una volta in francese, un’altra in inglese, e la terza nuovamente in francese?

Prima telefonata, ore 10.00:

Io: Salve, i nostri domini non vengono più risolti…è successo qualcosa?

EuroDNS: forse…stiamo verificando, ne sapremo di più tra 2 o 3 ore.

…mh…tra 2 o 3 ore?!?! bah

Seconda telefonata, 0re 11:00:

Io: Ok…c’è sicuramente un problema…ho tutti i siti irraggiungibili…cos’è successo???

EuroDNS: I tecnici stanno risolvendo. Tutto dovrebbe tornare a funzionare per le 13.00.

mh…ok, almeno un orario preciso da comunicare alla dirigenza (inca$$ata e petulante)

Terza telefonata: 12.30:

Io: hey…sembra tutto risolto…vero? cos’è successo?

EuroDNS: si…il guasto è stato riparato.

ok…bene…ma…quale guasto? cos’è successo? è esploso il datacenter? Com’è possibile che tutti i domini registrati presso EuroDNS siano scomparsi improvvisamente dalla faccia della terra???

Qualche ora dopo un messaggio su Twitter, nascosto tra tonnellate di “I’m sorry” and “I apologize”, annuncia la pubblicazione di un chiarimento su una pagina del sito del provider:

If you have been affected by connectivity problems this morning, please read here: http://www.eurodns.com/alerts/view/20

Domanda numero uno: qualcuno ha avuto l’onore di scampare il disastro?

Domanda numero due: esiste una sezione “alerts” del sito?

Domanda numero tre: …perchè ca$$o non la usate?!? e perchè non è linkato da nessuna parte???

Chiaramente, a questo punto, vediamo cosa dicono…dopo oltre 4 ore di disservizio, ne hanno avuto di tempo per elaborare una scusa credibile…no?

Evidentemente no:

This was due to a hardware failure of one member of our main cluster database, which caused tables corruptions and faulty replication to our distributed DNS platform.

Non conoscendo i dettagli dell’architettura di EuroDNS, chiaramente nn è possibile giudicare ne immaginare cosa possa essere accaduto; ma certo che:

  • a cosa serve un cluster se, alla rottura di uno dei server che lo compongono si ferma tutto?
  • è plausibile che la rottura di un nodo causi, sul nodo stesso, la corruzione delle tabelle…ma non sugli altri nodi!!!
  • il sistema di replica ha propagato il problema sugli altri nodi? buffoni!!!!

Ok…preferisco pensare che abbiate fatto una ca$$ata e che non abbiate avuto il coraggio di ammetterlo, piuttosto che credere che centinaia di siti gestiti dall’azienda per cui lavoro siano rimasti inattivi per 4 ore a causa di un’architettura da peracottari!

La rivoluzione della TV

Pople of LavaE’ tempo di grandi cambiamenti: i pc perdono la loro forma canonica per diventare poco più di una lastra di vetro touch-screen, i cellulari fanno mille cose, spesso meglio che telefonare. Poteva, il mercato televisivo, farsi scappare l’opportunità di sfruttare le nuove tecnologie?

People of Lava, una azienda svedese, ha annunciato la prima  TV basata su Android.

Si, Android, il sistema operativo per telefoni cellulari di nuova generazione (aka SmartPhone) prodotto da Google. Un televisore…con sistema operativo…lo stesso dei cellulari? Si…

Lo Scandinavia Android TV, che inizialmente sarà prodotto in versione 42”, per essere poi realizzato anche in 47” e 55”, è progettato senza compromessi, promettono i costruttori. I componenti utilizzati saranno tutti di primissima scelta ed assemblati completamente e rigorosamente a mano per garantire ai clienti il massimo livello di qualità per il nuovo Full-HD Led TV, il cui prezzo dovrebbe aggirarsi intorno ai 2.500$, per il 42”.

Android garantirà, al rivoluzionario progetto scandinavo, una serie di funzionalità decisamente interessanti, per un televisore: connettività USB, Mouse e tastiera wireless, accesso ad internet, YouTube, Google Maps, Meteo, Facebook, Twitter, posta elettronica ed altre applicazioni scaricabili gratuitamente e non.

Twitter dallo spazio…

Si, esatto…L’astronauta americano T.J Creamer è il primo ad aver inserito su Twitter un messaggio direttamente dallo spazio.
Twitter dallo spazio

Gli astronauti della stazione spaziale internazionale (ISS) hanno ricevuto uno speciale aggiornamento software in accordo con quanto deciso, nei mesi scorsi, dalla NASA che garantisce loro accesso diretto ad Internet.

Il nuovo Crew Support LAN, ovviamente, non è pensato solo per garantire agli astronauti l’accesso a Twitter ma per migliorare l’attuale sistema di comunicazione.

Come funziona? L’equipaggio utilizza le comunicazioni ad alta velocità Ku-band per accedere ad un PC (sulla terra) connesso ad Internet. Una specie di Desktop Remoto, insomma, dallo spazio…