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2010: l’anno della scomparsa degli instant messenger

Il 2010 sarà ricordato come l’anno dell’iPad, più in generale della rivoluzione dei tablet PC, e dello storico sorpasso, in borsa, di Apple nei confronti di Microsoft.

Sarà sicuramente ricordato per l’avvento di Windows 7, non tanto per l’evento in se, quanto per la definitiva ammissione, da parte di Microsoft, del flop di Windows Vista.

Potrebbe però, rimanere negli annali anche come il momento in cui, dopo oltre un decennio, i così detti IM (Instant Messenger: Windows Live Messenger, ICQ, Yahoo Messenger!, AOL Instant Messenfer, etc…) furono inesorabilmente abbandonati, dal grande pubblico, per i più evoluti social network.

Twitter ha veramente ucciso MSN & Co? Forse è ancora troppo presto per dirlo ma, sicuramente, insieme a Facebook e altri social network, ha pesantemente inciso sulla decisa riduzione del traffico generato dagli IM negli ultimi anni.

Sembra, infatti, che, tale traffico, sia passato dal 13% del traffico internet totale del 2007 ad un più contenuto 5%.

Le ragioni di questa tendenza sono molteplici. Una delle principali è sicuramente l’incompatibilità tra i vari prodotti di messaggistica istantanea; la diffusione incontenibile dei telefoni cellulari prima e l’avvento di Skype dopo, sono sicuramente concause di indubbio peso.

WePad cambia nome e diventa WeTab

…sicuri che non ci sia lo zampino di zio Steve dietro questa non trascurabile e abbondantemente criticabile scelta?

Certo che avere un concorrente che condivide 3/4 del nome con il proprio non è il massimo, ma perchè Apple dovrebbe preoccuparsi di una piccola azienda europea (A.K.A. tedesca)?

Neofonie (questo è il nome del produttore del più chiacchierato antagonista dell’iPad, il WePad, da oggi WeTab) ha annunciato il nuovo nome sulla propria pagina Facebook, senza chiarire completamente i motivi di questa mossa.

I sospetti che l’operazione abbia qualcosa a che fare con un noto produttore di smartphone e computer, con base a Cupertino (California), sono molti…

I fan del tablet made in Germany non hanno accolto la novità proprio bene proponendo subito un’alternativa: WeFail.

Interfaccia utente alternativa a Windows per il nuovo Slate PC di HP

HP Slate PCWindows è, probabilmente, uno dei motivi principali per cui i Tablet PC non hanno mai avuto successo in passato; ma qualcosa sta cambiando.

Il nuovo device di HP, infatti, proporrà, in alternativa a quella di Windows 7, un’interfaccia utente basata su versioni appositamente rielaborate e personalizzate di Firefox e Flash.

Il nuovo pannello di controllo permetterà di navigare le applicazioni disponibili sul device con semplici gesti delle dita, supportando tutte le principali caratteristiche touch: insomma, più o meno tutto quello che abbiamo già visto fare all’iPad.

…e quindi, qual’è la novità?

La novità è che il cuore del sistema operativo resta un vero sistema operativo (o quasi, trattandosi comunque di Windows), contrariamente a quanto accadrà per l’iPad di Apple che, invece, verrà distribuito con un sistema operativo ridotto (più o meno quello dell’iPod) e con i limiti di cui abbiamo già parlato.

Inutile dire che supporterà pienamente Adobe Flash, per una più completa Web browsing Experience.

Durante la presentazione del talbet HP, Steve Ballmer, CEO di Microsoft, ha sottolineato che il nuovo strumento:

è portatile quasi come un telefono e potente come un PC con Windows 7

Certo, con Windows Vista sarebbe stato sicuramente peggio!!!

Apple svela i segreti del nuovo iPad

Apple iPad o Amazon KindleNe parlano tutti…si sa ormai tutto o quasi sulle potenzialità della nuova creatura di Steve Jobs, ma per molti è soprattutto l’alternativa al Kindle di Amazon.

Proprio la possibilità di sfogliare virtualmente le pagine dei propri libri preferiti e l’integrazione con il nuovo store della Apple (iBooks) sembrano essere le caratteristiche più apprezzate del tanto atteso iPad che, per marzo, potrebbe approdare anche in Europa ed il cui prezzo, in USA, dovrebbe aggirarsi intorno a 600$.

Quali sono le differenze con quello che, almeno in apparenza, sembra più un suo antenato che non un competitor?

  1. Multi-funzionalità: A differenza del Kindle che, ad oggi, permette solo la visualizzazione di libri elettronici, l’iPad è già pronto per eseguire giochi, navigare su internet, consultare la posta elettronica e lavorare con prodotti Office (iWorks)…un bel vantaggio.
  2. Lo schermo: 65.000 colori, multi-touch, interpretazione dei gesti ed altro…e poi, è un piacere già solo guardarlo, l’iPad che, secondo quanto dichiarato da Jobs, da tenere tra le mani è anche meglio.
  3. Compatibilità: Il Kindle supporta solo il proprio formato proprietario…l’iPad è compatibile con il formato ePub, il più diffuso. Probabilmente Amazon rilascerà presto un’applicazione per Kindle compatibile ePub.
  4. iBooks: Apple ormai la sa lunga: Amazon si è imposta sul mercato soddisfacendo il bisogno di acquistare libri on-line; Apple risponde cercando di portare l’acquisto e la fruibilità di un e-book ad un livello superiore.
  5. Esperienza utente: Il Kindle fa quello che ci si aspetta permettendo all’utente la lettura agevole di un libro in formato elettronico. Apple cerca di spostare e ridefinire (anche) questo standard trasformando il semplice ed innato gesto del leggere in qualcosa di coinvolgente e divertente permettendo di “sfogliare le pagine”. Con il Kindle si può solo premere pulsanti.
  6. Economia: gli editori si lamentano dei guadagni di Amazon sulle opere che distribuisce. Si parla del 70%; Apple sembra pronta ad accontentarsi del 30%. Un’altra bella differenza.
  7. Le Appllicazioni: Kindle = e-books; iPad=e-books…ma anche email, internet, telefonia, giochi, produttività e …tutte le app già esistenti per iPod e iPhone…
  8. Il mercato: L’iBook e l’AppStore sono decisamente un fattore determinante per chi decide di rendere disponibile una pubblicazione in formato elettronico. Gli attuali numeri di Apple (prima del lancio del iPad) sono inarrivabili per Amazon.
  9. Il prezzo: determinante…soprattutto se si pensa che con 10$ di differenza si può avere uno strumento migliore del Kindle per gli eBook e molto altro; le potenzialità e la flessibilità del iPad valgono sicuramente più di 10$.
  10. Il “fattore Apple”: inutile negarlo; girare con un giocattolo Apple è diverso che girare con un telefono Nokia o con un laptop Sony.

Amazon dovrà lavorare molto e reinventare completamente il Kindle se vorrà mantenere la sua attuale fetta di mercato e non essere spazzata via dalla nuova rivoluzione della mela californiana.

Apple Tablet in vendita da marzo 2010

Questo è quello che sostiene il Wall Street Journal secondo cui, Apple, rivelerà i dettagli del nuovo device entro la fine del mese di gennaio.

La data prevista per il lancio del nuovo gioiello non è ancora definita mentre sembrano che lo siano, almeno secondo i bene-informati, le caratteristiche fisiche: 10” o 11” (poco meno degli attuali macBook 13”) con un prezzo che dovrebbe aggirarsi sui 1.000$ (poco più dei macBook che, in USA, partono da 999$).